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Istituto di istruzione Superiore "A.F. Formiggini"
Scelte culturali e pedagogiche


Il soggetto dell'educazione.

Soggetto centrale dell'attività scolastica è lo studente. Il criterio secondo il quale vengono ideati, progettati, attuati e valutati gli interventi educativi e didattici sono i suoi bisogni formativi, i quali vengono individuati secondo le loro competenze dagli organi scolastici, ma anche indicati dagli allievi attraverso i loro specifici istituti di rappresentanza e partecipazione.
Per garantire ad ogni studente l'esercizio costituzionale della libertà, intesa come conquista di maturazione cui l'alunno può pervenire mediante l'attività didattica e formativa, la scuola si impegna a rimuovere, nel limite del possibile, gli ostacoli che impediscono l'esercizio della libertà attraverso l'esame del punto di partenza dell'alunno, interventi di recupero, individualizzazione dei processi di apprendimento, nelle forme consentite dalla disponibilità di risorse anche umane del Liceo.
Per soddisfare i bisogni formativi dello studente e predisporre il Piano dell'Offerta Formativa, il Liceo tiene anche conto delle indicazioni, progetti, richieste, analisi che provengono dagli Enti locali, associazioni di carattere morale, educativo, culturale, professionale presenti sul territorio.
A tal fine il Liceo ha individuato specifici referenti che fungano da elemento di collegamento tra gli Organi collegiali interni e i soggetti sopra menzionati.
La libertà dello studente consiste, dunque, nell'essere considerato soggetto attivo in grado di elaborare autonome opinioni e convincimenti che, in quanto tali, non possono essere censurati, ma solo corretti nei loro eventualmente inadeguati presupposti cognitivo-metodologici; l'istituzione si impegna a garantirne comunque il rispetto.
A tal fine, anche in osservanza degli artt. 33 e 34 della Costituzione, il Liceo vuole assicurare il diritto allo studio, garantendo il più alto livello possibile di imparzialità e regolarità nelle erogazioni dei servizi.
Anche lo "sciopero degli alunni", di fatto astensione dalle lezioni, costituisce una forma di interruzione del servizio della scuola e può ledere il diritto allo studio di una parte degli utenti; il Liceo, di conseguenza, si impegna, in collaborazione con le famiglie, affinché le iniziative di protesta degli studenti possano assumere forme costruttive in direzione formativa.
E' strettamente legato al diritto allo studio il compito della scuola di favorire la prima accoglienza e un clima positivo e gratificante. L'accoglienza, all'interno del Liceo, vuole evitare forme burocratiche e invece favorire la conoscenza interpersonale e quella del sistema scolastico, con riferimento ai piani di studio, ai fini e agli obiettivi dei curricoli, alle metodologie e ai criteri didattici impiegati. Grande rilevanza deve avere l'accoglienza da riservare ai soggetti portatori di handicap mediante una precisa e scrupolosa definizione della programmazione dei Consigli di Classe.

a) Educazione all'Europa e alla mondialità.

Consapevoli che una moderna cultura liceale, umanistico - scientifico e linguistica, passa necessariamente, nel nostro tempo, attraverso la conoscenza del contesto internazionale in cui siamo inseriti, crediamo che compito dell'educazione all'Europa e alla mondialità sia quello di contribuire a formare nell'allievo e nell'insegnante una sempre maggiore sensibilità verso la dimensione internazionale dei processi culturali e materiali della civiltà attuale, nel superamento di ogni provincialismo caratteristico della cultura della scuola italiana.
Particolare significato acquisisce tale scelta culturale in questo momento storico in cui il cittadino italiano è chiamato a diventare cittadino europeo: l'offerta formativa del Liceo vuole contribuire alla acquisizione di una coscienza europea anche ripercorrendo le tappe della nascita e dell'evoluzione di una specifica, seppure articolata e composita, identità culturale europea.
A questo obiettivo tutte le discipline contribuiscono con le loro specifiche istanze formative, quelle umanistico-linguistiche e quelle scientifiche, se si considera che la civiltà e l'identità europea sono in buona parte legate alla cultura scientifica e che la consapevolezza di una netta superiorità tecnologica è stata sia fattore di legittimazione nell'ideologia della superiorità europea rispetto al resto del mondo sia fattore di crisi quando questa stessa superiorità tecnologica è venuta e meno nel ventesimo secolo .
Un'impostazione che apre la ricerca e la riflessione verso una prospettiva ancora più ampia di mondializzazione e di educazione interculturale indispensabile per l'uomo e il cittadino che vive la società del Duemila.
Quest'ottica permette, tra l'altro, il superamento della rigida separazione tra i programmi delle diverse discipline che appunto vuole essere abbandonata nella logica della programmazione educativa del Liceo "Formiggini".

b) Educazione alla legalità e alla cittadinanza

Con educazione alla legalità e alla cittadinanza si intende il perseguimento dei valori civili come la dignità della persona, la libertà individuale, la tolleranza, la solidarietà, l'uguaglianza e la responsabilità.
L'educazione alla legalità e alla cittadinanza viene promossa da iniziative formative che vadano al di là della programmazione didattica dell'attuale educazione civica. Considerata l'assenza, nel piano ministeriale dei Licei ( salvo due soli anni al biennio dell'indirizzo Linguistico e dell'indirizzo Socio-psico-pedagogico), di un percorso curriculare specificamente giuridico, il Liceo incentiva tutte quelle attività che si propongono di:

- dare allo studente la consapevolezza di vivere in una scuola - istituzione democratica, cioè sistema regolato, equo, funzionale, trasparente, dove ogni parte esercita i propri diritti come corrispettivo di obblighi e doveri assolti: a tale scopo nel Liceo si dà massima diffusione dello "Statuto degli studenti e delle studentesse" e del "Regolamento di Istituto";

- dare allo studente la consapevolezza di vivere in una società i cui diversi ambiti sono governati dalle regole della convivenza e dalle esigenze di funzionalità sociale, di giustizia e di libera espressione dell'uomo.


c) Educazione alla salute

Con educazione alla salute si intende una proposta formativa finalizzata all'acquisizione di conoscenze, comportamenti, abitudini di vita che contribuiscano efficacemente alla tutela della personalità psichica e del corpo. Al perseguimento di questo obiettivo concorrono tutti gli ambiti disciplinari che forniscono risposte diverse coerenti alla loro specificità. Ogni singolo insegnamento avrà, in modo privilegiato, un approccio attento alla prospettiva relazionale, alla personalità degli alunni, agli eventuali condizionamenti, al clima familiare, al livello sociale, allo stile di vita. In particolare il Liceo comprende, all'interno della sua programmazione annuale, particolari iniziative, diversificate per anno di corso, relativamente alla educazione alla salute. Tali attività vengono proposte e discusse nei Consigli di Classe che le inseriscono nella loro programmazione in modo che trovino una loro integrazione con le discipline curricolari. Gli interventi prevedono, in linea di massima, la collaborazione con enti esistenti sul territorio, che si occupano istituzionalmente delle tematiche proposte (AUSL, AVIS, ecc.).

Tematiche affrontate nelle classi in collaborazione con esperti esterni:

Educazione alimentare Classi III
Prevenzione oncologica femminile Classi V
Prevenzione dei comportamenti di abuso (alcool, tabacco, sostanze stupefacenti) Classi II
Guida sicura Classi IV

Ogni iniziativa comporterà una lezione introduttiva da parte di un insegnante della classe e due incontri con gli operatori.

Un ruolo di grande rilevanza è assunto inoltre dall'insegnamento di Educazione fisica, disciplina particolarmente rispondente ai bisogni fisiologici dell'individuo in crescita. Il corpo, infatti, non può essere considerato solo un insieme di organi e muscoli, perché tutte le funzioni che permettono di pensare, decidere ed agire si realizzano attraverso di esso.
L'Educazione fisica, quindi, interviene in modo essenziale alla formazione di una personalità integrale contribuendo a determinare le condizioni per una migliore qualità della vita. Al fine di potenziare la valenza di questa disciplina, il Liceo, come già ricordato, ha comunque attivato il " Gruppo sportivo scolastico" che offre agli studenti ulteriori spazi e opportunità nel tempo pomeridiano.

Le attività di educazione alla salute si avvalgono delle seguenti risorse umane:

- un docente referente
- docenti interni con competenze specifiche
- esperti esterni.

d) Educazione ambientale

L'Educazione ambientale rappresenta, oggi, una finalità che la scuola non solo non può trascurare ma che deve costituire riferimento essenziale della sua offerta formativa. Il Liceo interpreta l'educazione ambientale come interazione uomo-ambiente-territorio e si pone come finalità da perseguire, attraverso la sua azione educativa, l'acquisizione della consapevolezza, da parte dello studente, delle relazioni che intercorrono tra realtà geologica, realtà biologica ed attività umane, della sempre crescente influenza dell'uomo sull'ambiente, dell'importanza delle risorse, esauribili e non sempre rinnovabili, che l'uomo ricava dalla terra. Al perseguimento di questa finalità contribuiscono diverse discipline presenti nei curricoli del Liceo, perché educazione ambientale vuole anche dire prendere coscienza della complessità di ogni avvenimento che deve essere inserito in un contesto di rapporti temporali, spaziali e causali per la cui comprensione è necessario ricorrere a metodi e concetti elaborati da diverse discipline. Il punto di partenza di tale percorso formativo è il confronto con la realtà del territorio locale. In questo senso la proposta formativa si muove nella direzione di promuovere nello studente la capacità di individuare, anche in prospettiva diacronica, i fattori di ordine storico, sociale ed economico che interagiscono nel modellare la fisionomia del territorio; i fattori di ordine ambientale e geologico che, a loro volta, influenzano l'evolversi della realtà storica, economica e sociale del territorio; le relazioni e le interazioni tra realtà ambientale e realtà storico-sociale e la loro incidenza sulla vita dei singoli; gli elementi di continuità e persistenza che caratterizzano la realtà storica e ambientale locale; le principali cesure che hanno caratterizzato le trasformazioni della realtà sociale, economica e ambientale.
Attività previste per l’a.s. 2001/2002 in collaborazione col centro di educazione ambientale San Cristoforo del Comune di Sassuolo:

Il nostro fiume
I macroinverterbrati: mappaggio biologico dell'acqua
e) Educazione stradale

A partire dall’a.s. 1999/2000 è stato attivato uno specifico progetto di integrazione scolastica per alunni portatori di H. I relativi Progetti Educativi Individualizzati sono elaborati all’interno della programmazione annuale dell’istituto. Il progetto di integrazione scolastica è gestito dai Consigli di Classe in cui è inserito un alunno portatore H, con il supporto dalla Commissione Integrazione istituita dal Collegio dei Docenti.

1. Progetto continuità: allo scopo di garantire un inserimento ottimale all'alunno portatore H sono stati avviati rapporti con la scuola media inferiore di provenienza, che hanno consentito l'elaborazione di un progetto continuità, volto a garantire la presenza, nel primo mese di scuola superiore, della figura di riferimento (insegnante di sostegno) della scuola media.

2. Commissione integrazione: è operante, all'interno del Liceo, una Commissione integrazione, nominata dal Collegio dei Docenti, composta da docenti dei Consigli di Classe in cui gli alunni portatori H sono inseriti e da docenti dell'istituto particolarmente interessati alle tematiche dell'integrazione o portatori di specifiche professionalità (F.O. area 3, insegnanti di sostegno, tutor, ecc.). Il gruppo di lavoro così composto si riunisce regolarmente per valutare ed attivare iniziative a sostegno dell'integrazione degli alunni H in collaborazione con i Consigli di Classe.

3. Progetto tutor: il Liceo, in collaborazione con le Amministrazioni comunali di residenza degli alunni portatori H, ha avviato a partire dall'a.s. 1999/2000 un progetto tutor che prevede, come specifico intervento di integrazione, l'assunzione di giovani, preferibilmente ex studenti del Liceo, a supporto delle attività programmate dai Consigli di Classe.

4. Laboratorio teatrale: nell'a.s. 2000/2001, in collaborazione con l'Amministrazione comunale di Sassuolo, è stato avviato un laboratorio teatrale ed espressivo che ha visto coinvolti gli alunni H e alcuni compagni di classe per un totale di 14 ore. Il laboratorio è stato realizzato con il supporto di un esperto esterno.

5. Aggiornamento interno docenti: sono state organizzate iniziative di aggiornamento interno nell'a.s. 2000/2001, mediante incontri con docenti di altri istituti del Distretto scolastico con esperienza pluriennale nell'ambito delle tematiche dell'handicap.
Il Collegio dei Docenti ha approvato una specifica attività di aggiornamento rivolta a tutto il corpo docenti realizzata all'inizio dell'a.s. 2001/2002.

6. Progetto volontariato in collaborazione con AUSL: nel corso dell'a.s. 2000/2001 si è avviato un progetto di volontariato che prevede la disponibilità di studenti a trascorrere ore pomeridiane presso il centro Casa Fantini di Sassuolo per aiutare la socializzazione di ragazzi portatori H. Il progetto, che coinvolge circa venti studenti del triennio, vuole contribuire a sensibilizzare gli studenti dell'Istituto nei confronti delle esigenze e delle problematiche dei ragazzi disabili portatori H.


 


Data di creazione: 07/01/2003
Data di modifica: 22/09/2006
 
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