Learning@europe
Anche quest’anno il Liceo Formìggini parteciperà con una classe, la IIIC del corso linguistico, all’innovativo progetto didattico Learning@europe Si tratta di un’esperienza originale, proposta e coordinata dal Politecnico di Milano - e resa possibile dal finanziamento della Fondazione Accenture - che unisce contenuti complessi e approfonditi (interviste a storici su argomenti generali di interesse europeo, in inglese) a gioco e competizione. Il gioco, per ogni “experience”, viene effettuato tra quattro classi divise in due squadre, composte ciascuna da due classi di paesi diversi. Nell’arco di sei-otto settimane esse si incontrano simultaneamente in un ambiente virtuale 3D condiviso (tramite la tecnologia WebTalk3) e via chat, nel corso di quattro sessioni durante le quali si svolge il vero e proprio gioco; per tutto il periodo le classi della stessa squadra collaborano a distanza per portare a termine i compiti assegnati dalla guida tramite dei forum, attraverso i quali gli studenti possono anche porre domande agli esperti o rendere pubblici, ai membri delle altre classi, opinioni e approfondimenti. Tutto sotto la supervisione della guida che sorveglia il corretto comportamento dei partecipanti ed attribuisce i punteggi per il lavoro svolto e le risposte ai quiz (per questi contano competenza e rapidità di reazione!)
Già lo scorso anno scolastico una classe del Liceo ha partecipato al Progetto L@E : la I LC (terzo anno del corso liceale classico), è stata una delle 156 classi dei 16 paesi europei che hanno preso parte ad una delle sessioni dell’edizione 2005-06. Con l’aiuto delle docenti di storia e di inglese, la professoressa Silvia Pompucci e la professoressa Maria Cecilia Gargiullo, gli studenti hanno avuto modo di entrare in contatto e in competizione con loro coetanei di tre nazioni: Polonia (Liceum Ogòlnoksztalcace di Ken), Spagna (IES Val do Tea) e Lettonia (Lubana Secondary schools). Con i primi hanno costituito la squadra che si è rivelata vincente nella gara “telematica” che si è svolta tra febbraio e marzo. Tutti gli studenti hanno usato la lingua inglese per leggere i testi delle interviste fatte a “esperti” - cioè a rinomati storici europei (ad esempio, il professor Alberto Martinelli dell’Università degli studi di Milano, il professor H.G. Haupt, docente dell’Universitaet Bielefeld (Germania) e dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze) - sul tema della formazione delle diverse identità nazionali e su argomenti trasversali quali il linguaggio, la religione, lo stato sociale e per rispondere “in diretta” a domande che vertevano su si essi nel corso delle quattro sessioni on line con gli studenti delle altre tre scuole.
Gli studenti sassolesi hanno fatto ricerche “sul campo” su Sassuolo e dintorni scattando fotografie, documentandosi sulla toponomastica, ricercando notizie e curiosità storiche - nonché sulla percezione dell’identità italiana diffusa nella nostra regione intervistando amici, docenti, autorità. Hanno poi messo in rete, nello spazio web previsto dal progetto (nello spazio destinato alla presentazione delle classi, nelle chat e nei forum), dopo un’attenta selezione, una presentazione della classe, della scuola, della vita quotidiana e dell’ambiente circostante ricca di immagini e “documenti”, cioè i risultati delle loro ricerche e interviste. Analogo lavoro è stato fatto, con altrettanto entusiasmo, dagli studenti polacchi, spagnoli e lettoni: tutti hanno avuto modo di far conoscere ai loro coetanei europei le peculiarità della propria vita scolastica e non e della propria storia locale e nazionale. E sulle quattro storie nazionali si sono preparati tutti a rispondere nel corso del “gioco”!
Gli studenti della I LC hanno lavorato davvero bene! La loro partecipazione, oltre a vederli vincitori insieme ai compagni polacchi del Liceo di Ken, è stata considerata una delle migliori - o “best practices” - dagli organizzatori del Progetto del Politecnico di Milano. Il lavoro è stato impegnativo, ma ricco di soddisfazioni per tutti. In particolare, le due insegnanti che hanno lavorato con gli studenti hanno verificato una ricaduta didattica davvero positiva in entrambe le discipline. La forma di gioco in ambiente virtuale e in chat in cui sono state proposte le domande sui contenuti si è dimostrata molto efficace nel favorire una migliore acquisizione della conoscenza sia delle rilevanti tematiche storiche trattate che della lingua veicolare, l’inglese, stimolando tutti ad uno sforzo di comprensione ed espressione inconsueto. Altri risultati estremamente positivi, sono stati anche la familiarizzazione di tutti gli studenti con le nuove tecnologie e lo sviluppo dell’attitudine a lavorare in gruppo - all’interno della classe- e in collaborazione con i coetanei - solo fisicamente – lontani.
CONCLUSIONE ATTIVITA' 2006-07
Links
http://www.learningateurope.net/
Scuola Er imparare a distanza